La storia del MDC

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Movimento Difesa del Cittadino nasce il 13 novembre 1987, quando un gruppo di intellettuali, politici e avvocati si riunisce in Via Pietro Tacchini 16, nell’elegante quartiere Parioli della Capitale, e fonda il Comitato Movimento di Difesa del Cittadino.

MDC pensa principalmente a un' organizzazione della protesta e della proposta dal basso, a un movimento di denuncia di casi emblematici di inefficienza, prepotenza e iniquità burocratica.

Qualche mese dopo, il settimanale L’Espresso, diretto da Giovanni Valentini, rilancia l’idea.

Tra i padri fondatori del Movimento figurano l’editore Carlo Caracciolo, Presidente del Gruppo Editoriale L’Espresso e il Direttore Giovanni Valentini; il sindacalista e uomo politico Pierre Carniti, Segretario generale della Cisl fino al 1985 e successivamente deputato europeo; il fisico e filosofo della scienza, Giuliano Toraldo di Francia, gli avvocati Adolfo Gatti e Carlo d’Inzillo; Antonio Giolitti, parlamentare e Ministro. Primo Presidente del Movimento viene eletto Enzo Mattina, segretario confederale della UIL, parlamentare nazionale ed europeo.

Sin dalla sua nascita, MDC si propone di rendere i rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione più limpidi e facili, con una semplificata informazione e favorendo miglior servizi pubblici sull’intero territorio nazionale.

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